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La pubblicità che appare nel riquadro sovrastante non è in alcun modo riconducibile alla Confconsumatori

lun

13

giu

2011

Con ordinanza, rimborso flash da oltre 15 mila euro

Parma, 27 maggio 2011 – Un’altra fondamentale vittoria della Confconsumatori relativa all’acquisto di obbligazioni Bei in valuta islandese.

Il Tribunale di Parma con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c., dopo pochi mesi dall’inizio del giudizio, ha infatti condannato un istituto di credito a restituire ad un'associata Confconsumatori il capitale investito (€ 15.635,89) detratte le cedole incassate e il controvalore dei titoli rimborsati,  maggiorato degli interessi legali e delle spese di lite.

Il Tribunale ha, più in particolare, ritenuto la nullità dell’acquista per difetto di forma ai sensi dell’art. 23 TUF. Infatti il contratto generale d’investimento, ossia il contratto destinato per legge a disciplinare i rapporti tra le parti, non poteva ritenersi valido in quanto sottoscritto dalla sola investitrice, senza la formale accettazione dell’istituto di credito.

Ma la novità del provvedimento sta soprattutto nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta in brevissimo tempo – non più di quattro mesi - alla fine del procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.

È questa - dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio la risparmiatrice – un provvedimento importantissimo, perché è una delle prime volta che, dopo l’entrata in vigore degli artt. 702 bis e ter c.p.c., si ottiene un ordinanza di condanna a distanza di pochi mesi  dalla proposizione del relativo ricorso e con un semplice accertamento incidentale della nullità dell’ordine per difetto di forma. Ma il provvedimento è importante anche perché conferma quell’orientamento giurisprudenziale, secondo il quale può considerarsi valido il contratto generale d’investimento in cui compare non solo la firma del cliente, ma anche la sottoscrizione del legale rappresentante dell’istituto di credito".

econdo l'Antitrust, in un mercato

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mar

29

mar

2011

Caro carburanti: interviene l'Antitrust

L'obiettivo dell'Authority è di individuare gli elementi che possono rendere più concorrenziale il mercato. La verifica, sottolineano, in particolare per la tariffa industriale di quello d'autotrazione che "resta costantemente al di sopra della media europea''

Faro dell'Antitrust sul sistema distributivo dei carburanti e sull'utilizzo della quotazione Platt's. L'Authority ha avviato un'indagine conoscitiva con l'obiettivo di individuare gli elementi che possono rendere più concorrenziale il mercato dei carburanti e verificare la congruità, adeguatezza e trasparenza dell'utilizzo della quotazione Platt's come riferimento nella determinazione dei prezzi. Un'indagine, evidenzia l'Antitrust, aperta ''alla luce di un livello assoluto del prezzo industriale di benzina e gasolio per autotrazione che resta costantemente al di sopra della media europea''.

 

 

Secondo l'Antitrust, in un mercato oggettivamente oligopolista come quello dei carburanti, recentemente sembrerebbero emergere fenomeni che potrebbero accrescere la concorrenza, come l'espansione della modalità di vendita self-service a prezzi inferiori rispetto al servizio e l'abbandono da parte delle società petrolifere dei prezzi raccomandati unici per tutto il territorio nazionale a favore di politiche di prezzo articolate. Soprattutto, si sono sviluppate le pompe bianche in grado di influenzare gli equilibri tradizionalmente esistenti tra le società petrolifere con prezzi di vendita particolarmente convenienti rispetto a quelli praticati sugli impianti di distribuzione tradizionali.

 

 

L'Autorità, in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, che ha costruito una prima banca dati, ha quindi deciso di fotografare numero e distribuzione geografica dei cosiddetti distributori indipendenti, analizzare le possibilità di una loro ulteriore diffusione e la presenza di eventuali ostacoli al loro sviluppo. Per l'Antitrust, vista la funzione di stimolo concorrenziale svolta dalle pompe bianche, occorre individuare con precisione i meccanismi di pressione competitiva, attivati nei confronti di quelle colorate e le pre-condizioni strutturali necessarie al loro sviluppo (ad esempio prossimità di raffinerie o depositi costieri).

 

 

E' inoltre necessario comprendere quanto siano affidabili, strutturati e sviluppati i canali di fornitura delle pompe bianche: il rischio è che le società petrolifere, che rappresentano insieme ai grossisti i fornitori delle pompe indipendenti, peggiorino le condizioni di fornitura praticate, recuperando sul mercato all'ingrosso i margini persi al dettaglio per effetto della pressione concorrenziale.

 

fonte: adnkronos/ign

gio

23

dic

2010

Altro risarcimento Parmalat: la banca è responsabile anche se l'investore è esperto.

Anche il Tribunale di Roma, come era già stato sancito da diversi altri giudici, ha condannato una importante banca italiana al risarcimento di quanto versato da due associati Confconsumatori per l’acquisto di titoli Parmalat.

Il Tribunale, infatti, ha riscontrato che la banca era contrattualmente inadempiente per non avere assolto agli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob e dal Testo Unico Finanziario (T.U.F.), che prescrivono all’istituto di credito di accertarsi della pericolosità del titolo, di comunicare la stessa al cliente e di assumere informazioni relativamente all’esperienza del medesimo in materia di investimenti finanziari e per aver venduto i titoli in conflitto di interessi.

Nel caso specifico, era accaduto che gli investitori avessero comprato obbligazioni “Parmalat Fin”, più in particolare bond emessi dalla Parmalat Corporation BV, il 15 marzo 2002. Il Tribunale di Roma ha condannato la Banca dopo aver accertato la violazione dei doveri dell’intermediario, anche nella fase successiva alla stipulazione del contratto, considerando tali doveri derivanti da norme inderogabili e pertanto in grado di generare obblighi risarcitori per inadempimento contrattuale e produrre la risoluzione del contratto di intermediazione finanziaria.

Non solo, la sentenza introduce e conferma un principio importante: ossia che, anche nel caso di sufficiente esperienza maturata dall’investitore, la Banca non è esonerata dall’adempimento degli obblighi di verificare l’adeguatezza dell’investimento in quanto la Banca non è mero e passivo esecutore degli ordini di acquisto del cliente ma ha il preciso obbligo di informarlo delle caratteristiche specifiche dell’operazione, comunicandogli e spiegandogli, tra l’altro, il grado di affidabilità del titolo secondo le agenzie di rating.

gio

18

nov

2010

Confconsumatori Modugno ha aperto un canale con Eni per reclami e conciliazioni

Ecco un nuovo strumento per i consumatori che si trovino a dover risolvere ogni tipo di questione contrattuale con Eni. Grazie ad un protocollo sottoscritto tra Eni ed alcune associazioni di consumatori, tra cui Confconsumatori, oggi c'è una strada per risolvere rapidamente ogni problematica di fatturazione, di gestione dei consumi di gas e

 

Confconsumatori Modugno è abilitata all'inoltro di istanze relative a reclami online ed a eventuali procedure di conciliazione, atte ad evitare un futuro ed eventuale contenzioso ed a sciogliere ogni tipo di problematica in tempi brevi.

 

Uno strumento importantissimo nell'odierno mercato della fornitura di gas che consente al consumatore la scelta tra diversi fornitori e tra diverse offerte.

 

Possono, infatti, verificarsi casi di doppia fatturazione nel caso di cambio del fornitore, errori nelle stime di calcolo del consumo di gas, pericolosissime e fastidiosissime sospensioni del servizio per una contestata morosità, fatturazioni anomale, ecc…

 

In tutti questi casi, anzichè perdersi in lunghi e gravosi tentativi di risolvere la questione, la nostra Associazione tramite il proprio responsabile, avv. Vitantonio Cascella, potrà assisterVi in tutta la procedura dal reclamo sino all'eventuale conciliazione, utilizzando il proprio canale con Eni.

 

Prendete un appuntamento tramite email:

confconsumatori.modugno@gmail.com

Oppure telefonate ad uno di questi numeri: 3281350603 – 080.214.11.73

 

 

mer

23

giu

2010

Il Notiziario di Maggio

Confconsumatori Modugno offrirà mensilmente agli associati un notiziario con tutta una serie di articoli interessanti sul mondo dei consumatori.

I primi numeri sono a beneficio di tutti.

 

Di seguito il giornalino in formato digitale. Cliccate su ogni pagina per ingrandirla.

 

Buona lettura.

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lun

21

giu

2010

Dal 1° luglio parte la tariffa bioraria nel mercato dell'energia elettrica

Dal 1° luglio 2010 a tutti quei clienti domestici appartenenti al mercato di maggior tutela (i quali, quindi, non abbiano aderito ad un'offerta del mercato libero), verrà automaticamente applicata la tariffa bioraria.

Si tratta di una fascia oraria diurna più costosa dalle 8 del mattino alle 19 dal lunedì al venerdì e una fascia oraria notturna più economica dalle ore 19 alle ore 8 e durante i fine settimana.

 

Vediamo il dettaglio.

 

L'attuale tariffa monoraria si paga 13,956 euro/cent a Kw/h

 

Con la nuova tariffa bioraria si pagherà:

- dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, 16, 367 euro/cent a Kw/h(ossia + 2,411 euro/cent rispetto alla monoraria)

- dalle 19 alle 8 dal lunedì al venerdì e per l'intera giornata sabato, domenica e festivi, 12,728 euro/cent a Kw/h(ossia - 1,228 euro/cent rispetto alla monoraria).

 

Si ribadisce che il passaggio alla tariffa bioraria per i clienti domestici appartenenti al mercato di maggior tutela sarà automatico.

 

Il consiglio è di monitorare i propri consumi onde valutare se la nuova tariffa risulta essere, nel caso concreto, vantaggiosa o penalizzante.

Ed in quest'ultimo caso valutare la possibilità di aderire ad offerte migliori presenti sul mercato libero.

 

Confconsumatori Modugno segnala questa novità e denuncia la carente informazione su questa importante novità.

 

 

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gio

10

giu

2010

Contratto “4You” speculativo, condannata la banca

Ancora una vittoria di un associato della Confconsumatori relativamente ad un contratto “4 You”, quale piano di finanziamento destinato all’acquisto di titoli.

 

È il Tribunale di Parma ad avere emesso la sentenza favorevole al risparmiatore, che aveva sottoscritto il contratto, pronunciando la risoluzione dello stesso e condannando la banca intermediaria alla restituzione delle somme pagate, nonché al pagamento degli interessi e spese legali.

 

Il Giudice ha riconosciuto l’inadempimento dell’istituto di credito, con ciò uniformandosi al parere del Consulente tecnico, per il quale il piano finanziario “4 You” proposto all’investitore aveva una chiara finalità speculativa, senza garantire il risultato di accantonamento dei risparmi per il futuro. Sempre secondo il perito, infatti, analizzando la struttura del piano si evince la pressoché totale assenza di rischio per la Banca, la quale non solo incassava gli interessi del finanziamento, ma si garantiva anche la restituzione dello stesso, con l’investimento in strumenti finanziari propri (sempre dalla stessa scelti e collocati) posti poi a pegno in suo favore.

 

L’investitore era, invece, assoggettato all’elevato rischio di andamento dei mercati finanziari azionari internazionali e pertanto doveva solo “sperare” che le quote del fondo su cui la Banca aveva investito per lui avessero un alto rendimento, tale non solo da compensare gli interessi pagati negli anni e raggiungere così il break even, ma anche da garantirgli un potenziale utile.

 

Evidente, per l’effetto, l’inadempimento dell’istituto. Come rilevato dal Consulente, un investitore di media diligenza non è infatti in grado, dalla lettura della proposta di finanziamento, di comprendere che l’esito dell’investimento, effettuato mediante la contrazione del finanziamento iniziale, sarà in buona parte (circa il 40%) correlato unicamente all’andamento dei mercati azionari internazionali.

 

fonte: confconsumatori.it

 


 

 

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gio

03

giu

2010

TRASPORTO AEREO. Ryanair contro rimborso passeggeri, UNC: rispetto delle leggi non è optional

Fanno discutere, e non poco, le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary,che contesta il risarcimento ai passeggeri legato alla chiusura dei voli per l'eruzione del vulcano islandese, parlando di turisti che hanno speso 30 euro per il biglietto aereo e ne chiedono indietro 3000. Dichiarazioni che si aggiungono al prossimo aumento delle tariffe sul trasporto dei bagagli. Protesta il segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori e Rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Europeo per i Consumatori (ECCG) Massimiliano Dona: "Michael O'Leary dovrebbe avere più rispetto dei consumatori europei perché è proprio grazie a loro che la sua compagnia ha conquistato il mercato e lui ha fatto un sacco di quattrini. Essere low-cost non può consentire low rights (pochi diritti) quando si reclama un risarcimento".

"Il rispetto delle leggi europee sul trasporto aereo e sui pacchetti turistici non è un optional del quale si può fare a meno a discrezione", dichiara Dona commentando le dichiarazioni rilasciate da O'Leary, che ha appunto annunciato il rifiuto di ogni risarcimento per i viaggiatori. La compagnia low-cost sarebbe inoltre pronta a sfidare la direttiva europea in tema di risarcimento, per i passeggeri vittime del vulcano islandese Eyjafjallajökul.

"Ryanair sta cambiando rotta - prosegue Dona- e sono ormai note alcune condotte commerciali sempre meno rispettose dei consumatori: ecco, allora anche le organizzazioni di consumatori dovranno fare la loro parte! Noi stessi stiamo preparando un dossier da presentare all'Autorità Antitrust ed all'ENAC perché siano valutate alcune pratiche commerciali scorrette attuate dalla compagnia aerea a cominciare dall'aumento delle tariffe per i bagagli durante il periodo estivo. Altro che low cost!". E rincara la dose: "O'Leary dice che sono dei 'ridicoli bastardi' quei consumatori che avendo speso 30 euro per un volo, adesso ne chiedono 3.000 indietro, come risarcimento? Dipende da caso a caso - conclude Dona - ma a volte la pretesa è del tutto legittima: anche all'Unione Nazionale Consumatori si sono presentati alcuni turisti che hanno speso poche decine di euro per il biglietto ma, non essendo partiti, reclamano giustamente due o tremila euro cioè il costo del pacchetto turistico non goduto a causa dell'annullamento del viaggio".

 

fonte: helpconsumatori

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gio

27

mag

2010

COMPRAVENDITA DI IMMOBILI: “Acquisto Certificato. Agibilità, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili”

Il Consiglio Nazionale del Notariato e 12 Associazioni dei Consumatori, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, hanno presentato questa mattina a Roma la sesta “Guida per il Cittadino” dedicata alle nuove norme relative agli edifici, sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico, che consentono all’acquirente di conoscere la qualità di un immobile da acquistare e la spesa da sostenere per la sua gestione.

 

Per questo, già alla stipula del preliminare, un aspetto che merita attenzione e che viene spesso ignorato è quello relativo alla documentazione rilasciata  dal venditore: dovrà indicare alcuni aspetti specifici sull'agibilità, la sicurezza degli impianti e la certificazione energetica, al fine di una più completa valutazione dell'immobile e, quindi, di un’adeguata tutela per l'acquirente. È utile segnalare, per esempio, che per un appartamento di 120 mq la differenza tra la classe energetica G (bassa qualità) e B (buona qualità) può comportare una differenza nella spesa per il riscaldamento di quasi 2000 euro l’anno.

La Guida spiega, inoltre, come usufruire degli incentivi 2010 previsti per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica, il cui decreto legge istitutivo (n. 40/2010) prevede un fondo di 60 milioni di euro.

 

"Acquisto Certificato" è scaricabile gratuitamente cliccando QUI.

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lun

24

mag

2010

Per tentare di difendersi dai rincari RC Auto. "IL PREVENTIVATORE RC AUTO"

La c.d.“legge Bersani”, che ha in parte modificato il Codice delle Assicurazioni ed il Regolamento ISVAP del 9 maggio 2008 - entrato in vigore il 1°ottobre 2008 – hanno introdotto a carico delle compagnie e delle agenzie di assicurazione nuovi obblighi di trasparenza e di pubblicità nella predisposizione dei preventivi della polizza RC Auto.
Pertanto, il progetto ‘Il mio preventivo RC Auto, cofinanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, e che vede coinvolta Confconsumatori, mira ad illustrare, in maniera semplice ed esaustiva, i principali elementi del preventivo sui cui l’utente deve prestare particolare attenzione per scegliere bene la polizza adatta alle sue esigenze.
Con l’entrata in vigore – a pieno regime - dei suddetti provvedimenti normativi dovremmo avere una maggior trasparenza delle offerte e delle tariffe,a tutela del consumatore, il quale, avendo l’obbligo di legge di sottoscrivere una polizza RC auto, deve essere messo in condizioni di effettuare le proprie scelte con una consapevolezza maggiore, anche riguardo alle conseguenze ad esse connesse.

In quest’ottica,l’Isvap – l’Istituto di vigilanza sulle compagnie assicurative ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno avviato il progetto “Preventivatore Unico Rc Auto” che, attraverso la realizzazione di un portale web accessibile dai siti dell’Isvap e del Ministero dello sviluppo economico, fornirà, in base all’inserimento di una serie di dati relativi al veicolo (data di immatricolazione,alimentazione,cavalli,potenza in KW,etc.) ed all’assicurato (ad esempio, età, sesso,anzianità patente,punti sulla patente), i preventivi personalizzati di tutte le imprese RC Auto, classificati in ordine di convenienza economica,e trasmessi all’indirizzo di posta elettronica, precedentemente inserito dall’utente.

Per il vostro preventivo andate a questo link:

http://isvap.sviluppoeconomico.gov.it/prevrca/prvportal/index.php


Tale strumento consentirà al consumatore di effettuare una valutazione globale delle offerte presenti sul mercato e di avere un immediato prospetto al fine di confrontare i vari prodotti offerti delle compagnie.

mer

12

mag

2010

Primo obiettivo di Confconsumatori: INFORMARE

Il primo obiettivo di Confconsumatori è quello di informare i propri iscritti ed avviarli ad un consumo consapevole nonché a tenere in guardia dai numerosi tranelli che l'attuale mercato presenta.

 

Uno strumento, oltre all'assistenza ed alla consulenza specifica, è quello della pubblicazione mensile di un notiziario nel quale saranno inserite delle dritte interessanti per cogliere le occasioni del mercato ed anche per non incorrere in piccole e grandi truffe.

 

Il numero d'aprile e quello di maggio saranno visibili a tutti (anche ad i non iscritti) in via promozionale.

In seguito il mensile sarà distribuito solo agli associati.

 

Ecco di seguito il numero di Aprile.

Notiziario Aprile pag. 1
Notiziario Aprile pag. 2
Notiziario Aprile pag. 3
Notiziario Aprile pag. 4
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lun

10

mag

2010

Nasce ConfConsumatori Modugno

Su iniziativa del Circolo ACLI “San Rocco e San Nicola da Tolentino” nasce a Modugno la prima associazione per i consumatori: Confconsumatori Modugno.

Confconsumatori è associazione che agisce a livello nazionale e vanta oltre 30.000 iscritti.
In particolare la Confconsumatori Modugno offrirà servizio di assistenza, consulenza, informazione nei seguenti settori:


  • Casa,

  • Commercio,

  • Prodotti finanziari,

  • Telecomunicazioni,

  • Viaggi e Turismo,

  • Trasporti,

  • Rapporti con la P.A.

  • e molto altro ancora.

    Confconsumatori e Circolo ACLI condivideranno la stessa sede in Vico Fortunato, 10 (nei pressi del Palazzo di Città) a Modugno e realizzeranno una tutela del cittadino a 360°: dalle questioni legali a quelle fiscali, passando per quelle previdenziali e di assistenza per l’ acquisizione di ogni provvidenza pubblica.

    Si riceve nel giorno di venerdì dalle ore 18.30 alle 20 oppure su appuntamento.
    Info: tel.:080.214.11.73—328.135.06.03 — fax:080.214.34.64
    e-mail: confconsumatori.modugno@gmail.com
    Responsabile: Avv. Vito Cascella
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